Il DVD su Pierre Rabhi con Daniela Fargione alla Libreria Bodoni, Torino

pierre bodoniGiovedì 19 MAGGIO h 18.30

Poco prima di una fiera del verde che invade via Carlo Alberto, arriva a Torino la proiezione di Pierre Rabhi. Il mio corpo è la terra, presentato dai registi Carola Benedetto e Igor Piumetti, insieme a Daniela Fargione, docente di ecocritica.

L’attrice Susanna Paisio leggerà degli estratti dai libri di Pierre Rabhi: Manifesto per la terra e per l’uomo e La sobrietà felice, entrambi editi da add editore (http://www.addeditore.it/catalogo/pierre-rabhi/)

Il documentario racconta la rivoluzione gentile e agroecologica che sta trasformando la Francia e il mondo. Girato fra febbraio e marzo 2012, IL MIO CORPO È LA TERRA è il primo dedicato in Italia a Pierre Rabhi e al suo impegno per ripristinare l’armonia fra uomo e natura, elemento imprescindibile – dice Rabhi – per salvare la vita del nostro pianeta e di noi stessi. Oltre a una lunga intervista a Pierre Rabhi, il documentario ospita i contributi di alcuni agricoltori-ecologisti speciali che da anni mettono in pratica il suo nuovo modello di agro-ecologia. Madre Iossifia del Monastero ortodosso di Solan che, dal 1992, contro ogni previsione e difficoltà applica con successo le tecniche di Rabhi arrivando non solo a soddisfare i bisogni dell’intera comunità monastica ma ripristinando anche le antiche colture del luogo; Lama Lhundroup dell’Istituto buddhista Karma-Ling dove sorge un ecosito pilota volto a fornire il sostegno alimentare ed economico della comunità, oltre che a incrementare lo sviluppo di una qualità di vita armonica ed ecologica; Vandana Shiva, ambientalista indiana e profonda sostenitrice – come lo stesso Rabhi – della necessità di riscoprire il principio del femminile per ribaltare il “malsviluppo” nel quale l’umanità versa.

Pierre Rabhi, 72 anni, è uno dei pionieri dell’agricoltura ecologica in Francia, esperto internazionale per la lotta contro la desertificazione, ma anche scrittore e pensatore, non solo professa la necessità di cambiare modello di sviluppo, ma propone soluzioni e, soprattutto, le applica. Nato nel 1938 nel Sud dell’Algeria, Rabhi è figlio di un fabbro, che era anche musicista e poeta, costretto dai “tempi moderni” a diventare minatore. Dopo la scomparsa di sua madre, viene affidato a una coppia di francesi dai quali riceve un’educazione europea, mantenendo tuttavia la cultura d’origine. A vent’anni approda a Parigi. In mancanza di diplomi (”la scuola mi ha sempre annoiato perché non rispondeva alle questioni fondamentali che mi ponevo”) inizia a lavorare in un’azienda come operaio specializzato. Un’esperienza, questa, che diventa per lui un interessante posto di osservazione per capire la condizione reale degli esseri umani nella modernità. Dopo tre anni passati a Parigi, nel 1961, Rabhi, decide con sua moglie di abbandonare la capitale per installarsi in Ardèche, nel Sud Est della Francia. Diventato operaio agricolo, si oppone rapidamente alla logica di produttività applicata all’agricoltura. Nel ’72, dopo aver scoperto l’agricoltura biologica e biodinamica, in particolare leggendo i libri di Ehrenfried Pfeiffer e di Rudolf Steiner, applica con successo i metodi studiati alla sua piccola fattoria e crea quello che lui ama definire, un’oasi di vita. Pierre Rabhi, contadino francese di origine algerina, oggi abita nell’Ardèche e sta cercando di difendere con l’impegno di tutti i giorni il mondo in cui viviamo.

PIERRE RABHI. IL MIO CORPO È LA TERRA (Italia, 2012, 30′)
Regia: Carola Benedetto e Igor Piumetti
Con: Pierre Rabhi, Vandana Shiva (Navdanya), Madre Iossifia (Monastero di Solan), Lama Lhundroup (Monastero Karma-Ling)
Riprese e montaggio: Igor Piumetti
Progetto editoriale e traduzioni: Luciana Ciliento
Produzione: Gruppo del Cerchio

Spazio B – Via Carlo Alberto 41, 10123 Torino – tel. 011 583 4491