INTERVISTE IMPOSSIBILI

…L’Italia è stata fatta, i protagonisti sono passati e la storia è andata avanti: arriva il sottomarino giallo, uno spazio “elettrico” dove chi è andato ritorna e dove si possono chiedere le cose mai dette…

Nell’ambito delle manifestazioni celebrative del Centocinquantenario dell’Unità d’Italia, nell’itinerario I luoghi del potere, la Provincia di Torino ha chiesto al Gruppo del Cerchio di portare in scena tre spettacoli aventi come protagonisti tre personalità cardine del processo di unificazione dell’Italia: Vittorio Emanuele II, Camillo Benso Conte di Cavour e Costantino Nigra. Gli spettacoli hanno la struttura di tre interviste impossibili, sul modello di quelle radiofoniche realizzate da Umberto Eco negli anni ’70.

In uno spazio elettrico che ci riporta sonoramente al “sottomarino giallo” di beatlesiana memoria, un attore e un’attrice entrano ed escono dai loro personaggi, dando voce ai protagonisti del Risorgimento e alle loro interlocutrici, chiedendosi tutto ciò che in vita ruoli e situazioni gli imposero di non dire.
Le domande impossibili sono poste da tre figure storiche che, nel bene o nel male, si sono trovate a fare i conti con il potere esercitato dai protagonisti: Vittorio Emanuele II è intervistato dalla sua balia, morta per salvarlo; Cavour dialoga con Maria Clotilde di Savoia, data in sposa quindicenne in cambio del sostegno francese alla causa italiana; Costantino Nigra, infine, è intervistato dall’Imperatrice Eugenia de Montijo, che egli aiuta a fuggire dalla Parigi della Comune.

Mentre si raccontano, i protagonisti captano però anche dei suoni dallo spazio che li circonda. Sono i suoni che parlano di loro, che rivelano la loro umanità più vera: le domande e le risposte sono così intercalate da interventi musicali legati storicamente al periodo oppure simbolicamente alle vicende e ai sentimenti dei personaggi. La componente teatrale è completata dalla presenza della musica, ora quella coeva colta (Vincenzo Bellini, Clara Schumann, Franz Liszt), ora quella popolare piemontese di cui Nigra fu il primo cultore e filologo, rivisitata però in chiave moderna, dal rock ‘n’ roll al pop italiano degli anni ‘70. La musica è eseguita dal vivo, con la presenza di chitarra acustica, pianoforte e synth.

testi e regia: Carola Benedetto

con: Susanna Paisio e Igor Piumetti

pianoforte: Elisabetta Piras

costumi: Luciana Ciliento

<torna indietro