LLUVIA FINA

Nel 2006, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, il Gruppo del Cerchio ha avuto l’onore di aprire i lavori del VI Congresso del Forum Internazionale delle Donne del Mediterraneo (F.I.D.M.) con il cine-concerto LLUVIA FINA. IL VOLTO UNIVERSALE DEL MEDITERRANEO. La performance si apre con la proiezione di 26 fotografie scattate fra Genova, Venezia e Siracusa dal fotografo e architetto Pier Ilario Benedetto (tratte dalla mostra DI TE CONOSCO L’IRRAGGIUNGIBILE).

Da queste immagini di città del nostro Mediterraneo, è stata costruita la trama di un cortometraggio girato fra Siracusa, Noto e Modica in cui il rapporto fra le donne e le città del mediterraneo si svela insolito, comunicando la possibilità di vivere in una dimensione intima e gentile. «Come quando piove possiamo vedere delle città assolate il lato più nascosto, così quando cade una pioggia sottile la natura femminile si concede il tempo per sentire il volto mite dei pensieri, la delicatezza del cuore, la tenerezza nell’amore e nelle cose quotidiane». La proiezione è accompagnata da un sottofondo vocale eseguito dagli attori dal vivo che riporta ai tempi dei primi cinematografi, quando i film erano muti e, nelle sale, un musicista “tesseva” l’accompagnamento alle immagini con indicibile poeticità sonora. Terminata la parte filmica rimane un piccolo concerto vero e proprio, dedicato alle donne che hanno fatto la storia della musica come Edith Piaf, Milva, Mercedes Sosa, Juliette Greco…

lluvia

testi e regia: Carola Benedetto

con: Susanna Paisio e Igor Piumetti

LLUVIA FINA può anche essere abbinato alla mostra fotografica di Pier Ilario Benedetto DI TE CONOSCO L’IRRAGGIUNGIBILE.

DI TE CONOSCO

La Mostra racconta le città italiane che si lanciano sul mare del Mediterraneo, verso l’altra riva. Genova, Venezia, Siracusa, Catania, Noto, Modica, sono città votate ad accogliere e a rimandare; sono luoghi nei quali il senso del viaggio, della ricerca e della scoperta, si percepisce e si acquisisce. Proprio nei muri, nelle geometrie architettoniche meno appariscenti di queste città, Pier Ilario Benedetto ha trovato un delicato senso di bellezza e poesia, un bisogno intimo di arrivare al cuore universale dello spazio. Città di acqua, dunque, quiete anche nella confusione, uniche anche nella commistione… o proprio in virtù di essa.

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